Nuova ordinanza riguardante la pandemia Coronavirus che sarà firmata a breve dal ministro della Salute, Roberto Speranza:

  1. Sospensione delle attività del ballo, all’aperto e al chiuso, che abbiano luogo in discoteche e in ogni altro spazio aperto al pubblico.
  2. Obbligo di mascherina anche all’aperto dalle 18 alle 6 nei luoghi dove c’è rischio di assembramento.

Come avevamo scritto in diversi articoli il coronavirus è il sintomo di un problema più grande, la salute sofferente del nostro Pianeta. Salute compromessa dallo sfruttamento indiscriminato dell’ambiente, dalla distruzione degli ecosistemi. Non a caso COVID-19 è un virus zoonotico, che dagli animali, in questo caso selvatici, si trasferisce all’uomo. E non è il solo, il 60% delle malattie infettive dell’uomo, secondo una ricerca intitolata “Risk Factors for Human Disease Emergence“, e il 75% di quelle infettive emergenti, sono sempre zoonotiche.

Nonostante ciò dobbiamo purtroppo constatare che i governi di tutto il mondo (soprattutto il nostro, opposizione compresa) non hanno posto in essere quelle azioni che sarebbero state necessarie per arginare una pandemia di questo tipo.

Mascherina si o mascherina no contro il coronavirus?

La questione, come sapete bene, è molto dibattuta ed è motivo di confronti anche molto accesi. Serve o non serve la mascherina?

La verità è che come abbiamo detto nel primo paragrafo di questo articolo la questione fondamentale è un altra, smettere di distruggere il pianeta. Accapigliarsi sulla questione mascherina non soltanto è inutile, se non si considera quanto appena detto, ma è addirittura fuorviante e pericoloso. Distoglie il dibattito pubblico da quelli che veramente sono i problemi importanti.

Ci deprime molto che le istituzioni, Speranza in primis, si limitino a gestire alla bene e meglio gli effetti del problema senza considerarne le cause. Ora al grande pubblico collegare la pandemia di Covid allo stato di salute del pianeta potrà non risultare molto semplice, ma agli esperti che lavorano per i governi direttamente o come consulenti non dovrebbe risultare difficile.

Il fattore economico prima di tutto

Pensare che gli esperti non siano stati in grado di collegare il problema pandemico con il contesto generale nel quale viviamo ci sembra assurdo, del resto ci siamo arrivati pure noi…

Il problema sorge chiaramente, a nostro avviso, quando la questione salute del pianeta entra in contrapposizione al fattore profitto economico. Le vere domande diventano:

  • chi trae enormi profitti dall’attuale sistema produttivo-industriale fortemente dannoso per l’ambiente sarebbe disposto a riqualificare il suo sistema produttivo per salvaguardare la salute pubblica?
  • Lo stesso vale per esempio per tutta la filiera chimico-farmaceutica. Le multinazionali chimico-farmaceutiche sarebbero diposte a modificare il loro intero sistema produttivo?

Inevitabili conclusioni

Questi sono solo alcuni esempi. Diventa quindi chiaro, purtroppo, per quale motivo tutte le forze politiche dei principali stati del mondo (Italia compresa) si limitino ad affrontare solo gli effetti del problema pandemico presente e futuro.

Le conclusioni sono quindi inevitabili alla luce di quanto detto finora. La salute del pianeta sarà sempre più messa a rischio, lo squilibrio grandemente aumentato. Tutto in nome della salvaguardia dell’interesse economico e di potere di un gruppo ristrettissimo di persone. Tutto questo non potrà che portare alla comparsa nei prossimi mesi di eventi pandemici e di catastrofi naturali sempre più gravi e frequenti. Proprio come una malattia, se non curata, porterà alla manifestazione di sintomi sempre più gravi. Dobbiamo agire subito nel nostro piccolo per far si che le istituzioni inizino veramente a lavorare sulle cause del problema covid-19 e non si limitino a emettere ordinanze che riguardino solo mascherine e distanze. Altrimenti la società che conosciamo oggi domani non esisterà più.

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Fonte foto: foxnews24

14 pensiero su “Pandemia Coronavirus: cause e soluzioni”

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