L’Organizzazione mondiale del commercio ha stabilito che gli Stati Uniti hanno violato le regole commerciali dell’organizzazione introducendo dazi elevati contro le merci cinesi come parte della loro guerra commerciale contro il paese asiatico. L’organizzazione ha chiesto agli Stati Uniti di adeguare le proprie tariffe agli obblighi del paese in quanto membro del WTO.

La sentenza del WTO ha chiarito che non solo le azioni di Washington vanno contro le norme stabilite dall’ente per il commercio globale, ma che gli Stati Uniti non sono riusciti a giustificare adeguatamente le misure economiche imposte a Pechino, come richiesto dallo Statuto del WTO. La sentenza dell’organismo per il commercio globale ha ulteriormente sottolineato che gli Stati Uniti non avevano utilizzato il meccanismo di risoluzione delle controversie per risolvere i problemi sorti nelle relazioni commerciali con la Cina, come avrebbero dovuto.

“Ricordando l’articolo 3.7 della DSU che sottolinea che lo scopo del sistema di risoluzione delle controversie è quello di raggiungere una soluzione positiva ad una controversia, il Collegio esprime il suo continuo incoraggiamento alle parti a perseguire ulteriori sforzi per raggiungere una soluzione reciprocamente soddisfacente (al loro conflitto)”, si legge nella sentenza.

Tratto da: L’Antidiplomatico

Fonte foto: WTO

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