Effetti avversi e morti per vaccini Covid: quella strana contraddizione dei dati EudraVigilance con quelli AIFA

Effetti avversi e morti per vaccini Covid: quella strana contraddizione dei dati EudraVigilance con quelli AIFA

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Tempo di lettura: 3 min

Di Agata Iacono

Strana e inspiegabile, quanto evidente, contraddizione tra i dati che riporta EudraVigilance e quelli del sito AIFA sulla segnalazione di effetti avversi correlati ai vaccini.

La nostra linea editoriale ha sempre privilegiato l’analisi dei dati, la loro ricerca e interpretazione, la denuncia della non solidità di numeri e percentuali spacciati come base scientifica di decisioni politiche. C’è qualcosa che non torna nella comparazione dei dati riportati a livello europeo e quelli presentati dall’agenzia del farmaco italiana.

Andiamo per gradi.

Dalla narrativa e dall’esperienza diretta e indiretta di casi avversi, (patologie come la sindrome multi infiammatoria sistemica, pericarditi e miocarditi, malori improvvisi con esiti letali, infarti, ischemie cerebrali, gravi emiparesi, ecc), abbiamo contezza che la sorveglianza farmacologica passiva è sottostimata.

Molti denunciano anche l’impossibilità di segnalare qualsiasi effetto correlato attraverso i medici di base e le strutture ospedaliere, che si rifiutano di associare anche un semplice mal di testa o dolore al braccio alla vaccinazione avvenuta poche ore prima.

Nonostante siano specificati gli effetti collaterali e le case farmaceutiche siano state costrette ad aggiornarne l’elenco, oggi i medici italiani sembrano sempre più restii a segnalare correlazioni pur limitate temporalmente e di lieve entità.

Come se temessero ritorsioni.

Figuriamoci per le possibili conseguenze gravi, legate al vaccino, di invalidità o decessi.

Molti amici giovani mi hanno confidato di aver trascorso mesi sotto cortisone per gravissime infiammazioni e alla fatidica domanda: “ma avete segnalato?”, tutti mi hanno risposto che i medici che li hanno in cura ormai parlano di effetti attesi e estremamente diffusi, ma che nessuno segnala.

Ma torniamo a noi.

Vedete questa tabella?

 

Si tratta del database dell’Unione europea delle segnalazioni di sospette reazioni ai farmaci: EudraVigilance sta segnalando 23.252 decessi e 2.189.537 reazioni avverse, a seguito dell’ inoculazione
di dosi dei 4 sieri sperimentali anticovid riconosciuti dall’EMA.

Questo database gestito da EudraVigilance è attivo solo per i 27 paesi europei che fanno parte dell’Unione Europea (UE).

Del totale degli eventi avversi registrati, quasi la metà (1.076.917) riguarda  lesioni gravi.

In particolare, le reazioni, che vengono presentate solo con dati disaggregati, riguardano:

Patologie del sistema emolinfopoietico; Patologie cardiache; Patologie dell’orecchio e del labirinto e malattie oculari; Patologie endocrine; Disturbi gastrointestinali e Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione; Patologie epatobiliari ; Disturbi del sistema immunitario; Infezioni, Traumi e sintomatologia da avvelenamento; Disturbi del metabolismo e della nutrizione, Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo; Patologie renali e urinarie, patologie renali e urinarie ; Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella; Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche; Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo; Patologie vascolari ecc

È molto difficoltoso riuscire ad accedere ai dati, poiché è necessario cercare il principio attivo o il singolo prodotto, per riuscire a leggere l’elenco di segnalazioni per ogni specifico farmaco.

L’agenzia, infatti, non fornisce dati aggregati e rende l’accesso più ostico possibile, riservato più agli addetti ai lavori che ai singoli cittadini e agli stessi medici che non siano smanettatori seriali…

Databaseitalia ha avuto la perseveranza di fornire un quadro d’insieme aggregando i dati.

E ora andiamo a vedere cosa riporta AIFA, per capire con quale incidenza l’Italia possa aver contribuito ad arricchire il monitoraggio della campagna vaccinale a livello di farmacovigilanza.

Ci aspettiamo che l’Italia, prima in Europa per “attenzione alla salute del cittadino”, tanto da privarlo di ogni diritto pur di costringerlo a vaccinarsi, (mentre gli chiude gli ospedali, gli nega le cure domiciliari, trascura qualsiasi altra patologia), sia altrettanto preoccupata a prevenire effetti avversi, a sorvegliare sulle controindicazioni, a segnalare qualsiasi problematica si possa presentare nella campagna di inoculazione a tappeto.

E invece AIFA sembra non recepire segnalazioni.

Nessuno le fa più?

I medici non vogliono più segnalare?

Eppure almeno la casistica nota mediaticamente dovrebbe essere stata segnalata, visto che comunque la segnalazione di una possibile associazione causa effetto non significa affatto il riconoscimento ufficiale di una effettiva correlazione…
Invece…

Come mai fronte di 11.266  morti  e 900,032 lesioni al 28/08/2021 per Pfizer BioNTech (Comirnaty) a livello di agenzia di farmacovigilanza europea, per lo stesso farmaco AIFA registra 0 segnalazioni, praticamente azzerandole da gennaio al 26 luglio ?

C’è qualcosa che non quadra?

https://www.aifa.gov.it/farmacovigilanza-vaccini-covid-19

 

I cittadini possono segnalare in autonomia a: https://www.vigifarmaco.it/report/compiled_reports/new.

Tratto da: Antidiplomatico

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