Usa: chiesta sospensione del vaccino Johnson&Johnson. Nel mentre Pfizer “aumenta i prezzi”

Usa: chiesta sospensione del vaccino Johnson&Johnson. Nel mentre Pfizer “aumenta i prezzi”

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Gli Stati Uniti chiedono una sospensione sul vaccino Johnson&Johnson dopo alcuni casi di coagulazione. Lo riporta il New York Times sottolineando che la Food and Drug Administration e i Centers for Disease Control smetteranno di usare il vaccino nei siti federali e solleciteranno gli Stati a fare lo stesso in attesa delle indagini sui problemi di sicurezza. La sospensione è legata a sei casi negli Stati Uniti che hanno sviluppato una malattia rara che coinvolge coaguli di sangue nelle due settimane successive alla vaccinazione. Si tratta in tutti i casi di donne tra i 18 ed i 48 anni. Una donna è morta ed un’altra è ricoverata in gravi condizioni in Nebraska.

J&J rinvia distribuzione dosi in Europa

“Abbiamo preso la decisione di ritardare la distribuzione del nostro vaccino Covid-19 in Europa”. E’ la scelta “proattiva” annunciata dal gruppo farmaceutico Usa Johnson & Johnson, dopo lo stop delle autorità sanitarie americane in via precauzionale, a seguito di 6 casi di trombosi registrati in donne dopo l’iniezione. J&J spiega che è in corso l’esame di questi episodi anche con le autorità europee.

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Pfizer aumenta in prezzi

Nel frattempo Pfizer avrebbe alzato il prezzo del suo farmaco vaccinale. Il vaccino, che è già considerato il più costoso tra quelli in circolazione, sarebbe diventato ancora più caro. A renderlo noto, dopo alcune indiscrezioni riportate settimane fa da Business Insider, è stato il premier bulgaro Boyko Borissov.

Stando a quanto sostenuto dal presidente bulgaro, la Commissione europea avrebbe “firmato contratti con Pfizer per la fornitura di 900 mln di dosi di vaccini Covid-19 addirittura per il 2022(!) e il 2023(!) per 19,50 euro a dose, rispetto ai 12 euro che costavano in passato”. Inizialmente, spiega Borissov, il vaccino “costava 12 euro, poi è diventato 15,50 euro. Attualmente si stanno firmando contratti per 900 milioni di dosi al prezzo di 19,50 euro”. Un brusco aumento di prezzi per il siero riservato in Italia agli ultra ottantenni e al personale sanitario, per la cui efficacia si dice siano neccessarie, tra l’altro, la somministrazione di due dosi per ogni persona. “Parliamo di 19,50 euro per 900 milioni che fanno in totale quasi 18 miliardi di euro”, ha sottolineato il leader bulgaro, mettendo l’accento sul cambiamento dei costi dall’inizio della pandemia ad oggi.

Finora la Commissione europea ha evitato di rivelare il prezzo dei vaccini, anche se lo scorso dicembre la sottosegretaria belga, Eva De Bleeker, li aveva condivisi “per errore” su Twitter: stando a quella tabella, una dose di AstraZeneca sarebbe costata 1,78 euro, mentre una dose di Pfizer 12 euro.

Ora, secondo Borissov sarebbe già in atto un aumento nei prezzi, dati i nuovi contratti a 19,50 euro a dose.

Fonte: Rainews, Il Giornale

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