Usa: per fermare le proteste a Portland tutte le opzioni sono ancora sul tavolo

Usa: per fermare le proteste a Portland tutte le opzioni sono ancora sul tavolo

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“Il solo modo per fermare la violenza nelle citta’ come Portland guidate dai democratici e’ attraverso la forza!”: cosi’ twitta Donald Trump. Anche il segretario ad interim della Difesa USA Chad Wolf ha rimproverato le autorità dello stato dell’Oregon per non aver accettato l’intervento delle forze federali. “Penso che tutte le opzioni continuino ad essere sul tavolo, in particolare quando parliamo di Portland”, ha spiegato il funzionario Usa in un’intervista alla ABC. Il sindaco di Portland Ted Wheleer proprio in una conferenza stampa in diretta tv ha risposto al presidente affermando che Trump attraverso le sue parole e le sue azioni incoraggia la violenza.

Intanto Portland, in Oregon è sempre più campo di battaglia. Da tre mesi, da quando è montata l’onda delle proteste per la morte di George Floyd, la città statunitense è teatro di disordini. Sabato notte però durante i disordini c’è “scappato” il morto.

Altra notizia da segnalare è che l’ex agente di polizia di Minneapolis Derek Chauvin, accusato di omicidio volontario nel caso appunto della morte di George Floyd, ha chiesto al giudice il ritiro delle imputazioni. Nelle carte depositate in tribunale venerdì, l’avvocato di Chauvin sostiene che non ci sono motivazioni plausibili per sostenere l’accusa di omicidio di secondo o terzo grado, ma nemmeno di omicidio colposo di secondo grado.

Fonte foto: Tgcom24

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Fonte foto: Wired

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