UFO, nuovi straordinari video declassificati dal Pentagono

UFO, nuovi straordinari video declassificati dal Pentagono

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Tempo di lettura: 9 min

Di Sante Pagano

Lo scorso 19 aprile la commissione Difesa del Senato Usa ha tenuto la seconda audizione pubblica con l’AARO, l’unità operativa della Difesa statunitense dedicata esclusivamente ai fenomeni aerei non identificati (All-domain Anomaly Resolution Office). Durante tale evento, il Pentagono ha sostanzialmente dichiarato che sta indagando su un numero crescente di casi che coinvolgono velivoli non identificati. Ora sono 650 i casi, a fronte dei 350 segnalati nel rapporto di intelligence non classificato avvenuto all’inizio di quest’anno.

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Durante l’incontro, il direttore dell’AARO Sean M. Kirkpatrick, con l’intento, a suo dire, di dimostrare il processo analitico di AARO, ha anche mostrato tre nuovi video, appena declassificati, di oggetti volanti non identificati mentre sorvolano, ancora una volta, delle zone di conflitto attive.

Un video è stato catturato da un drone mietitore Reaper MQ-9 e mostra una misteriosa sfera che vola in Medio Oriente nel 2022. Una dichiarazione dell’AARO ha affermato che, ad un suo primo parere, alquanto fortemente discutibile, questo oggetto non mostrava comportamenti anomali, ma non è stato ancora identificato.

Diapositiva con fotogramma del video presentata durante l’audizioneCi troviamo di fronte insomma, alla prima istanza pubblica in cui un drone militare individua e filma avvistamenti UFO. Qui sotto una foto ed una scheda tecnica di un drone Reaper MQ-9.

video, al contrario di quanto è stato affermato ufficialmente, si mostrano essere in realtà davvero interessanti, ma ve li mostrerò a fine articolo. É assolutamente necessario fare prima una breve analisi delle varie affermazioni espresse durante l’udienza a riguardo di tutto ciò.

COSA È STATO DETTO?

“Voglio sottolineare oggi che solo una percentuale molto piccola di rapporti UAP mostra caratteristiche che potrebbero ragionevolmente essere descritte come anomale. La maggior parte degli oggetti non identificati segnalati all’AARO dimostrano caratteristiche banali di palloni, sistemi aerei senza equipaggio, disordine, fenomeni naturali o altre fonti facilmente spiegabili”, ha detto Kirkpatrick all’udienza al Senato“Gli esseri umani sono soggetti a inganni e illusioni, sensori a risposte inaspettate e malfunzionamenti e, in alcuni casi, interferenze intenzionali”, ha aggiunto.

Kirkpatrick ha anche affrontato la questione che gli UFO potrebbero essere collegati alla vita aliena” Tuttavia dovrei anche affermare chiaramente che nella nostra ricerca AARO non sono state trovate prove credibili finora di attività extraterrestre, tecnologia fuori dal mondo o oggetti che sfidano le leggi conosciute della fisica”, ha detto Kirkpatrick, seppur ammettendo dell’esistenza di una percentuale, a suo dire molto piccola, dei rapporti UAP, che mostra caratteristiche che potrebbero ragionevolmente essere descritte come anomale.

Ad ogni modo, mi è lecito ricordarvi e rammentare al signor Kirkpatrick, dello scalpore che ha suscitato con un documento di cui è coautore con il professore di Harvard Avi Loeb il mese scorso, attraverso il quale hanno presentato una teoria secondo cui alcuni oggetti individuati di recenti, che sembrano sfidare la fisica nota, potrebbero essere sonde provenienti da una nave madre extraterrestre stazionante nel nostro spazio.

Eppure, durante l’udienza di mercoledì, nessun senatore gli ha chiesto di esprimersi a riguardo, ne tanto meno ha tentato personalmente di parlarne.

COSA PENSANO CHE SIANO TALI AVANZATISSIMI OGGETTI VOLANTI?

A quanto pare, il timore dei legislatori rimane sempre lo stesso, ossia che le inspiegabili incursioni nascondano veicoli manovrati dalle potenze militari avversarie.

La solita manfrina insomma. Eppure sarebbe ora che qualcuno ci spieghi come possa reggere ancora tale castroneria di fronte alle migliaia di documenti, prodotti almeno dagli anni ‘50 ad oggi, in cui gli stessi enti ufficiali dimostrano o affermano che una tecnologia di tale portata non possa che appartenere a tecnologie non di questa terra. Come non citare ad esempio il lungo rapporto eseguito dalla Scientific Coalition for Ufology, contenente ben 270 pagine di analisi scientifiche e dettagliate eseguite sul famoso video dell’UFO Tic-Tac della Nimitz.

CLICCA per approfondire attraverso un nostro articoloQui si dichiara che tale oggetto aveva dimostrato la strabiliante capacità di poter eseguire accelerazioni superiori a 12 mila volte la forza di gravità e raggiungere velocità superiori ai 160 mila km/h.

Link al documento della SCU – CLICCA QUI e segui la pagina 16

Beh, sicuramente il valore circa la velocità raggiungibile è un dato davvero straordinario, ma cosa dire della capacità accelerativa? Ad oggi sappiamo che è assolutamente impossibile, per le conoscenze scientifiche oggi in nostro possesso, raggiungere tali numeri. In effetti, un essere umano è in grado di supportare al massimo una forza di accelerazione gravitazionale pari a 10 volte quella normalmente presente sulla Terra. Per non parlare del fatto che tale forza agisce anche sui velivoli pilotati, e che noi non abbiamo una tecnologia e dei materiali in grado di sopportare tali mostruose accelerazioni, né tanto meno di replicarle.

CLICCA per visionare il video dell’ormai famoso oggetto “Tic Tac”

Oppure basterebbe rinfrescare la memoria dei senatori americani riportandoli al rapporto del 2021 presentato al Congresso dall’Ufficio del direttore dell’intelligence nazionale, e redatto in collaborazione con il Pentagono, per cercare di determinare la natura di tali oggetti. Qui si affermava che alcuni fenomeni “sembrano aver dimostrato caratteristiche di volo o capacità prestazionali insolite e richiedono ulteriori analisi”. Nel 2021, l’Ufficio del direttore dell’intelligence pubblicò infatti un rapporto preliminare su 144 avvistamenti, la maggior parte provenienti da aviatori della marina statunitense. Nel documento si legge: “Sembravano rimanere fermi con il vento in alto, muoversi controvento, manovrare bruscamente o muoversi a velocità considerevole, senza mezzi di propulsione distinguibili”.

Eppure, inoltre, sarebbe anche interessante soffermarci semplicemente su un’affermazione riportata durante l’udienza in oggetto all’articolo.

“Quello che abbiamo fatto è ridurre le caratteristiche UAP più tipicamente riportate a questi campi, per lo più larghi da 1 a 4 metri”, ha detto Sean M. Kirkpatrick, direttore dell’AARO, descrivendo come appaiono principalmente gli UAP“Argentei, traslucidi, metallici, con spostamenti dai 10.000 ai 30.000 piedi (all’incirca dai 3.000 ai 9.000 metri) nell’aria,  con velocità che da stazionario raggiungono istantaneamente il mach 2 (un mach corrisponde alla velocità di 345 m/s, equivalente a 1242 km/h, quindi mach 2 corrisponde a 2484 km/h). Solitamente inoltre, non hanno nessuno scarico termico.”

La diapositiva presentata durante l’udienza sulle tipiche caratteristiche degli UAP

Non sono queste caratteristiche o comportamenti anomali? Perché tale atteggiamento fortemente contraddittorio e privo di ogni approccio serio e davvero analitico? Perché Kirkpatrick afferma allora che durante le ricerche l’AARO non ha trovato prove credibili finora di attività extraterrestre, tecnologia fuori dal mondo o oggetti che sfidano le leggi conosciute della fisica?

Ed inoltre, sulla base di che cosa si continua ad affermare che l’inspiegabile tecnologia dimostrata nei migliaia di documenti appartenga semplicemente a forze militari avversarie come Russia o Cina? In effetti, ancora nessuna prova in merito. Neanche in questa udienza.

Incalzato infatti dalla senatrice Joni Ernst dell’Iowa, presidente della commissione, Kirkpatrick ha detto che il suo ufficio non ha visto prove che gli eventi inspiegabili di sua competenza siano stati causati dalla tecnologia russa o cinese, ma ha sottolineato che a suo parere  ci sono “indicatori preoccupanti” che lo dimostrerebbero.

“Ci sono capacità che potrebbero essere impiegate contro di noi sia a livello di intelligence, sorveglianza, ricognizione, e armamenti?”, ha chiesto la senatrice Joni Ernst.

“Assolutamente sì”, ha detto Kirkpatrick“Ho le prove che lo stiano facendo in questi casi? No, ma ho degli indicatori a riguardo”. Come al solito, nessuna prova insomma, solo tesi, opinioni e conclusioni che non si reggono in piedi. É semplicemente questa la trasparenza e il metodo adottato. Superficiale, non scientifico, contraddittorio, incoerente. Un metodo di ricerca ed analisi alquanto ridicolo insomma.

Ma procediamo ora con la presentazione dei video. 

VIDEO 1

Il primo video (tutti i video potete trovarli e scaricarli nel link in fondo all’articolo) mostra un oggetto sferico osservato il 12 luglio del 2022 in Medio Oriente, il quale, come dicevamo, rimane irrisolto per, a loro dire, mancanza di dati.

Eppure Kirkpatrick, seppur abbia riconosciuto lui stesso i livelli quasi disumani di velocità e progettazione dell’oggetto, ci ha tenuto a chiarire che gli avvistamenti di UAP hanno un’ampia gamma di potenziali spiegazioni, mantenendo sostanzialmente riserbo sulle possibili origini del velivolo.

In conclusione quindi, l’oggetto visibile nel filmato è stato dichiarato ufficialmente come un oggetto non identificato. E devo dire che un po di soddisfazione, almeno qui, ce la possiamo ben godere.

Il video, come possiamo vedere, mostra un apparente oggetto sferoidale argentato che attraversa il campo visivo del sensore di un drone MQ-9 Reaper dell’esercito americano, mentre sorvola, ad una modesta velocità,  un’area militare durante una missione militare non specificata.

Come è possibile vedere, l’oggetto sfida le nostre conoscenze attuali della fisica, dimostrando una capacità avionica sorprendente, la quale le permette di fluttuare, muoversi nell’aria ed eseguire repentini cambi direzionali seppur con una struttura sferoidale e in assenza di un qualche mezzo propulsivo visibile.

Come dicevo inoltre, la sfera sorvola un’area militare nella massima noncuranza delle forti restrizioni di sorvolo a cui queste sono solitamente sottoposte, quasi a voler dimostrare di potersi permettere di non temere alcun attacco da parte delle forze armate statunitensi.

Un documento a mio parere davvero straordinario, perché mai fino ad ora era stato rilasciato un video a colori di tale nitidezza grafica, ed in cui è possibile osservare un oggetto con capacità avioniche ben al di fuori dal comune, mentre sorvola indisturbato un’area di conflitto attivo.

A proposito di oggetti sferici non identificati, prima di procedere con i prossimi due video, vorrei concludere la breve analisi di tale filmato riportandovi alla lettura di un interessantissimo dossier redatto dal notevole ricercatore Pier Giorgio Caria, molto utile per poter approfondire la fenomenologia di tali sfere volanti, la quale risulta essere molto più nota di quanto si tenda a pensare.

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VIDEO 2

Il video che segue invece, è stato ripreso a grande distanza da un sensore video a infrarossi di un drone MQ-9 il 15 gennaio 2023 nell’Asia Meridionale mentre stava filmando un altro drone spia MQ-9.

 

Nel filmato è possibile vedere un oggetto non identificato con un’apparente scia atmosferica o cavitazione che si trascina dietro di se’ mentre si muove attraverso il campo visivo del sensore da sinistra a destra.

Dopo l’analisi del video in full motion, l’inclusione di filmati aggiuntivi con una lunghezza focale maggiore e l’analisi dei dati di volo commerciale nella regione, AARO ha concluso che l’oggetto sia probabilmente un aereo commerciale e che la cavitazione finale sia un artefatto del sensore risultante dalla compressione del video. Una valutazione davvero superficiale a mio avviso, dato che non sono stati riportati, almeno per ora, dei concreti elementi a supporto, e date le sorprendenti capacità avioniche dimostrate nel filmato.

Per prima cosa sarebbe opportuno chiedersi come mai l’ipotesi che sostiene si tratti di un aereo commerciale non si curi del fatto che in realtà l’oggetto abbia caratteristiche strutturali completamente differenti da un classico velivolo di questo genere. Come possiamo vedere nel fotogramma in effetti, si tratta di un oggetto apparentemente sigariforme, senza ali, pennacchi o motori visibili. Ed inoltre, se si confrontano le sue dimensioni a quelle del drone presente nell’inquadratura, queste risultano essere notevolmente inferiori.

Bisognerebbe considerare inoltre che, data la velocità normalmente raggiunta da un drone MQ-9 Reaper, pari a circa 482 km/h, data la velocità di crociera ottenuta solitamente da un comune aereo commerciale, pari circa a 786km/h, ed eseguendo un’analisi sulla velocità dimostrata dall’oggetto, tramite una simulazione che ho prodotto, in realtà è possibile concludere che sta viaggiando ad una velocità di almeno 8 volte superiore a quella del drone. Altro che aereo commerciale!

Per concludere, l’AARO ha affermato che la cavitazione finale, che vediamo seguire l’oggetto, rappresenta probabilmente un artefatto del sensore risultante dalla compressione del video. Ma è davvero così? A questo non so dare una risposta conclusiva, eppure, eseguendo un ragionamento semplice ma molto logico, dato che viene affermato che l’oggetto rappresenta un aereo commerciale, dato che quest’ultimo possiede lo stesso sistema propulsivo del drone, perché allora non vediamo lo stesso effetto anche nel MQ-9 Reaper?

Si sta forse cercando di non voler ammettere che in realtà la scia rilasciata dall’oggetto sia semplicemente l’effetto di un sistema propulsivo “anomalo”, come ad esempio quello generato da una spinta elettromagnetica? Oppure tale effetto rappresenta semplicemente un alterazione grafica data dalla differenza di rapporto tra una bassa velocità dei fotogrammi del video e la grande velocità raggiunta dall’oggetto?

VIDEO 3

Questo video invece è il metraggio aggiuntivo con una lunghezza focale maggiore. Il video mostra l’oggetto, qui apparentemente sferico, che vola spostandosi con degli scatti repentini, davvero anomali, dentro e fuori dall’inquadratura.

Tale documento risulta essere ancora più interessante, poiché ci permette di apprezzare un altro dettaglio molto importante. In effetti l’oggetto, in alcuni fotogrammi, sembra sdoppiarsi in più unità. Motivo per il quale, anche per via della velocità molto sostenuta con la quale l’oggetto esegue dei velocissimi cambi direzionali, il drone fatica a centrarlo con il mirino. Questo lo possiamo vedere nel fotogramma qui sotto. Il drone produce infatti più bersagli in maniera confusionaria e disordinata. Un concreto segnale che dimostra la grossa difficoltà dei sensori del drone nel poter interpretare ciò che gli sta accadendo di fronte.

CONCLUSIONE

Concludo l’articolo affermando che tali documenti appaiono essere davvero straordinari, e che per quanto preferisco attendere il rilascio di maggiori dettagli, per poter fornire una conclusione davvero certa, per ora penso che l’ipotesi di un origine non terrena di tali velivoli sia effettivamente la più valida.

Articolo di Sante Pagano, 24 Aprile 2023

 

Al seguente link potete vedere e scaricare i filmati rilasciati dal pentagono il 19 aprile 2023:
https://www.armed-services.senate.gov/hearings/to-receive-testimony-on-the-mission-activities-oversight-and-budget-of-the-all-domain-anomaly-resolution-office
 
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