Sembra incredibile, ma è tutto vero

Sembra incredibile, ma è tutto vero

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Sembra incredibile, ma è tutto vero.

A fronte degli oltre 11.000 morti nella sola Lombardia, la Regione ha pensato di acquistare spazi pubblicitari sui giornali per esaltare il modello sanitario regionale: “28.224 vite salvate. Sanità privata insieme alla sanità pubblica”.

Ora, tralasciando il fatto che bisogna avere un buco nero nella calotta cranica per realizzare manifesti auto-celebrativi di questo tipo quando la tua Regione conta il 9,5% delle vittime mondiali e il 52% di quelle nazionali, è bene ripercorrere un attimino le mirabolanti avventure di Attilio Fontana.

Il 5 marzo riesce nell’impresa di far saltare l’acquisto di 4 milioni di mascherine perché la Regione da lui guidata, non consultando gli elenchi delle prefetture, decide di rivolgersi a ditte e aziende che già da tempo non producevano più i prodotti richiesti.

L’8 marzo, e mentre scriviamo la Guardia di Finanza sta perquisendo gli uffici regionali per indagare sul tema, Attilio Fontana e la sua giunta approvano una delibera incredibile: la delibera XI / 2906, che individua nelle case di riposo per anziani (le Rsa) un luogo adatto a ospitare persone affette da Covid-19.

Non solo: alcune di queste strutture, come ormai certificato da svariate testimonianze degli operatori sanitari e dalla trasmissione “Report” del 6 aprile, dopo aver acconsentito all’ingresso di pazienti positivi al virus, non sono state dotate nemmeno degli strumenti minimi necessari, quali mascherine e tamponi (né per i medici né per gli anziani già presenti).

Attualmente l’Iss ritiene che nelle Rsa lombarde i morti siano almeno 1000, ma si tratta di una cifra sottostimata: numerosi anziani, infatti, non sono stati sottoposti al tampone post-mortem.

Ma mica è finita qui.

Il duo Fontana-Gallera si spinge oltre e annuncia la creazione di un nuovo ospedale, l’Ospedale “Fiera” Milano, promettendo l’inserimento di ben 600 posti letto, da realizzare in tempi persino più rapidi della struttura creata a Wuhan: “I cinesi ci hanno messo 10 giorni a costruire un ospedale? I lombardi ne impiegheranno 6”.

Spacciato per quello che avrebbe dovuto essere il più importante centro di terapia intensiva in Italia, viene ridotto prima da 600 a 400 posti letto, poi da 400 a 205, fino ad arrivare agli attuali 24, che sono quelli effettivamente presenti.

Costo totale? 21 milioni di euro. Con sorpresa finale: per annunciare la fine dei lavori, il Presidente Fontana pensa bene di convocare un’imponente conferenza stampa, dando luogo a un assembramento più grande dei posti letto disponibili.

Ciliegina sulla torta: mentre i Presidenti della Campania, della Calabria, della Basilicata e dell’Emilia-Romagna proclamavano la zona rossa in diverse realtà comunali nelle rispettive Regioni, Fontana e Gallera spendevano i loro giorni a incolpare il governo per la mancata zona rossa nei comuni di Alzano e Nembro.

Fino alla candida ammissione di Gallera, andata in onda il 7 aprile negli studi di “Agorà”: “Avremmo potuto farla noi la zona rossa anziché il Governo? Abbiamo approfondito… eh… sì, sì”.

Impegnati com’erano ad auto-incensarsi, non sono stati in grado nemmeno di copiare.

Fonte: abolizione del suffragio universale

Fonte foto: IlGiorno.it

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