Amianto: al via il processo Eternit-bis, imputato Schmidheiny per l’omicidio di 392 persone

Amianto: al via il processo Eternit-bis, imputato Schmidheiny per l’omicidio di 392 persone

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Questa mattina a Novara si è aperto il processo Eternit-bis, uno dei procedimenti penali più complessi e ‘affollati’ della recente storia d’Italia. Sul banco degli imputati, nuovamente, il magnate svizzero settantatreenne Stephan Schmidheiny, filantropo e ultimo proprietario dell’Eternit di Casale Monferrato: per lui, difeso dagli avvocati Astolfo Di Amato e Guido Carlo Alleva, l’accusa è di omicidio volontario plurimo di 392 persone (330 vittime ambientali e 62 ex dipendenti) a causa dell’amianto disperso dalla lavorazione nella fabbrica casalese. “E’ solo una parte delle vittime (quasi 3.000) che, in tutti questi anni, sono state colpite, oltre che dal mesotelioma, da asbestosi e tumore al polmone”, spiegano i rappresentanti dell’associazione Familiari e Vittime Amianto. “Il colosso Eternit operò per 80 anni, fino al 1986, quando fallì per autoistanza. Tutti gli stabilimenti italiani chiusero nel giro di 6 mesi”.
Il processo arriva dopo che, nel gennaio del 2020, Schmidheiny era stato rinviato a giudizio dal gip del tribunale di Vercelli, Fabrizio Filice, in accoglimento della richiesta formulata dalla procura vercellese e dal sostituto procuratore di Torino Gianfranco Colace. Parti lese in questo procedimento penale sono i familiari delle vittime, numerosi Comuni del Casalese, sindacati e associazioni. L’udienza in Corte d’Assise, vista la massiccia presenza di parti civili e la contestuale necessità di distanziamento, sarà celebrata nell’aula magna dell’università del Piemonte Orientale, nel campus dell’ex caserma Perrone. Questa mattina un pullman con una delegazione dell’associazione delle vittime è partito da Casale Monferrato e arriverà a Novara per partecipare alla prima udienza, la cosiddetta ‘udienza filtro’ per gli adempimenti preliminari.

Tratto da: Antimafiaduemila

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