Gli europei si meritano quello che sta per arrivare?

Gli europei si meritano quello che sta per arrivare?

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Tempo di lettura: 5 min

Tratto da: SakerItalia.it

Cari amici,

sono nato in Svizzera, probabilmente il cuore dell’Europa, e come europeo di nascita, se non per cultura, sento che dovrei affrontare la questione della responsabilità dell’europeo medio per ciò che sta accadendo in Ucraina e in Serbia.

Non credo nella colpa collettiva, quindi la risposta breve è “no”.

Ma credo nelle conseguenze, e credo nella giustizia di Dio (e nell’amore, ovviamente!). In altre parole, non credo che tu possa commettere azioni malvagie e farla franca: prima o poi dovrai pagare, soprattutto se non ti pentirai delle tue azioni malvagie.

Inoltre, mi rendo conto che l’UE è una colonia/protettorato statunitense, ma lo era anche gran parte del mondo.

Perché può esserci una reale resistenza all’Impero in America Latina o in Africa, e nessuna nell’UE? Cuba dovrebbe iniziare ad inviare soldati, medici e ingegneri nell’UE (sto scherzando!)?

[Da bambino ricordo tutti i vari movimenti di protesta e resistenza che abbiamo avuto in Europa, andavano dagli ecologisti (per lo più) pacifici antinucleari, ai sindacati in sciopero, alla RAF in Germania, all’IRA in Ulster, all’ETA in Spagna, e persino ai vari gruppi etnici curdi, armeni, palestinesi e di altro tipo, impegnati in vari gradi di resistenza violenta contro lo Stato. Anche nella piccola Svizzera abbiamo avuto gli autonomisti del Jura con alcuni metodi di resistenza creativa! Questo non vuol dire che approvo tutto, solo che ricordo un periodo in cui c’era una vera resistenza in Europa. Gli europei moderni sono in grado di resistere in modo significativo a *qualcosa* al giorno d’oggi? Ne dubito fortemente]

Penso che possiamo tranquillamente affermare che l’UE è la colonia più docile, codarda e fedele all’Impero. Perché? Probabilmente perché tutte le altre colonie *sapevano* che il loro status coloniale non sarebbe mai cambiato sotto il dominio Anglosionista, mentre gli europei speravano in qualche modo di “elevarsi” diventando i “barboncini” dello Zio Shmuel. E, dopotutto, l’imperialismo è nato in Europa (le Crociate) e non nel Nuovo Mondo.

Si potrebbe pensare che ormai anche il politico più stupido dell’UE si renderebbe conto che le sanzioni anti-russe danneggiano quasi esclusivamente l’Europa. Eppure, cosa vediamo? Ci sono ANCORA e stanno ANCORA raddoppiando: date un’occhiata a questo titolo [in inglese]: “L’UE è pronta a congelare i beni della società madre di RT – i media”. Per favore, leggetelo, vedrete che questo è un giro di vite diretto e assolutamente impenitente alla libertà di parola. E mentre gli europei doppioplusbenpensanti e politicamente corretti amano citare (erroneamente) Voltaire e proclamare con orgoglio che anche loro “non sono d’accordo con quello che dici ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo”, in realtà non gliene frega assolutamente niente.

Questa non è una novità.

Quando gli Anglosionisti lanciarono una guerra di aggressione TOTALMENTE ILLEGALE contro la nazione serba e un paese, la Jugoslavia, che era un membro fondatore del Movimento dei Non Allineati, gli orgogliosi europei fecero questo (si veda immagine).

Nel migliore dei casi!

Molti hanno partecipato attivamente al martirio della nazione serba. Di nuovo. Allo stesso modo in cui gli europei hanno tradito i serbi durante la Seconda Guerra Mondiale. E ora lo stanno facendo DI NUOVO (si vedano le minacce dell’UE sul Kosovo).

E, non fraintendetemi, in tutti questi anni il terrorismo dell’UÇK in Kosovo è stato pienamente sostenuto e persino aiutato da KFOR ed EULEX (quest’ultima entità chiamata modestamente “Missione dell’Unione Europea sullo Stato di Diritto in Kosovo” (grassetto aggiunto).

E, anche adesso, dal Vecchio Continente si sente solo un silenzio assordante. O quello, o minacce.

Da tempo dimenticato è il saggio ammonimento di Yehuda Bauer:

Non essere una vittima.
Non essere un colpevole.
E soprattutto,
Non essere uno spettatore.

Rendendo l’UE complice dell’aggressione statunitense alla Serbia, gli Stati Uniti si sono sostanzialmente assicurati per sempre la lealtà degli europei, poiché ora non sono solo legati da legami culturali o coloniali, ma sono anche complici dello stupro della Serbia, del Maghreb e del Mashrek, dell’Afghanistan e tutti gli altri paesi che hanno sofferto sotto il giogo dell’Egemonia.

L’attacco Anglosionista alla Jugoslavia è stata la Notte dei Cristalli del Diritto Internazionale, è stato l’evento da cui sono scaturiti tutti gli orrori che vediamo oggi. Eppure, lungi dal comprendere (figurarsi l’ammettere!) il crimine di aggressione (il peggior crimine del diritto internazionale, al di sopra persino del genocidio o dei crimini contro l’umanità!) e mostrare un po’ di rimorso, i leader europei hanno mantenuto la rotta mentre le persone “normali” d’Europa ha semplicemente ignorato tutto come i bravi barboncini che sono diventati.

E per favore non ditemi che “abbiamo affrontato un nemico troppo potente” o “non abbiamo potuto fare nulla”. Come minimo, ogni singolo europeo potrebbe seguire l’appello di Solzhenitsyn e “vivere senza mentire[in inglese]. Ma non possono farlo. 1000 anni di propaganda ed eresia anticristiane hanno portato ad una società che non crede nemmeno nella nozione stessa di “verità”. Non c’è da stupirsi che non riescano più a smettere di mentire…

Penso che sia ovvio che se non hai rispetto per te stesso non otterrai nemmeno rispetto dagli altri. Penso anche che sia corretto affermare che l’UE è diventata la società più disprezzata del pianeta. E non è solo Putin a definire l’UE uno “zerbino per gli Stati Uniti[in inglese] – la stessa opinione è condivisa in gran parte della Zona B.

Ecco, credo, la risposta corretta alla domanda che ho posto prima: gli europei meritano quello che gli succederà? Considerando che ciò che gli succederà è interamente autolesionista, penso che la risposta inconfutabile sia un clamoroso “SÌ!”.

Se no, di chi è la colpa? Della Russia? Degli Stati Uniti? Di Putin? Degli “Ebrei”? Dell’immigrazione? Dei Musulmani?

Parlando degli Stati Uniti, almeno gli statunitensi hanno votato per Trump (due volte). Il fatto che questo non faccia (quasi) alcuna differenza è irrilevante, almeno il popolo degli USA ha cercato di resistere! In effetti, anche sotto l’attuale repressione contro il dissenso, penso ancora che ci sia una percentuale molto più alta di statunitensi capaci e disposti a resistere rispetto agli europei.

E così oggi voglio fare qualcosa che non ho mai fatto prima. Pubblicherò ancora una volta qualcosa che ho già postato: l’intervista del Dottor Michael Vlahos al Colonnello Douglas Macgregor. Giudico questa conversazione così importante da meritare un secondo post. Prima di lasciarvi con questi due uomini, voglio solo aggiungere quanto segue:

questi due uomini appartengono alla generazione che ho avuto come professori durante i miei anni nei college statunitensi (1986-1991) e per i quali ho ancora il massimo rispetto. Ciò non significa che io sia necessariamente d’accordo con tutto ciò che hanno fatto, detto o scritto, per niente. Ma posso rispettare tali uomini non solo per il loro formidabile intelletto, ma anche per l’essere uomini d’onore e sinceri, e veri patrioti del loro paese (al contrario degli sventolabandiere).

Questa è la generazione di uomini come David Glantz o Lester W. Grau – ufficiali statunitensi che hanno studiato veramente, con attenzione, la dottrina militare sovietica (di autori come Reznichenko, Gareev o Ogarkov) e che, attraverso i loro studi, non sono arrivati ad odiare la Russia o i russi, ma li vedevano come colleghi professionisti e patrioti. Avendo avuto il privilegio di trascorrere un po’ di tempo con le persone che insegnavano all’Accademia Militare “M.V. Frunze” (ho anche finito per scrivere un piccolo libro con uno di loro) posso attestare che anche i migliori strateghi russi avevano un grande rispetto per i loro colleghi statunitensi.

Il contrasto con i mostri Neoconservatori “dal seminterrato” non potrebbe essere maggiore.

Penso sinceramente che nella conversazione che segue ogni argomento e ogni frase sia importante, perché mostra cosa pensa quella generazione di statunitensi competenti e onorevoli dei (molti) abomini a cui stiamo assistendo oggi. Posso sinceramente dire che auguro a loro e alla loro causa pieno successo.

Per quanto mi riguarda, abbiamo lo stesso nemico.

Possa il loro esempio di resistenza (perché questo è *esattamente* quello che è) ispirare più europei (ce ne sono già alcuni) a seguire il loro esempio.

Il Saker

Europa Guerra