Dal Veneto alla Calabria: regione che vai, ordinanza che trovi

Dal Veneto alla Calabria: regione che vai, ordinanza che trovi

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Se per il Veneto il primo lunedì di fase 2 segna già il «liberi tutti», la Basilicata annuncia il tampone per chi arriva seppur «a carattere esclusivamente volontario». E poi c’è la Calabria che porta avanti lo scontro istituzionale e, parola della governatrice Jole Santelli, «non ci pensa per niente» a ritirare l’ordinanza che ha aperto bar e ristoranti, seppur la gran parte dei sindaci non la seguano.

Di fatto il Tar oggi si esprimerà almeno sulla sospensiva, dopo lo scelta del governo di impugnare il provvedimento. E via via così: la fase 2 conserva le cattive abitudini della precedente, con le Regioni in ordine sparso. Il ministro Francesco Boccia ha dato mandato agli uffici legislativi di passare ai raggi x tutte le ordinanze. Da quanto trapela, non ci sarebbe grandi casi di iniziative che sbattono con il Dpcm. Ma di sicuro, ormai tutti i territori si muovono in ordine sparso. Con concessioni qua e là ai cittadini.

LA LINEA

In generale, si registra una pressione da parte di tutti i territori a sbloccare il prima possibile le attività commerciali che al momento rimangono chiuse. Su questo punto la linea del governo è chiara: se ne riparla dal 18 e su base regionale a seconda della curva del contagio.

Un concetto ribadito anche da Boccia, ieri in Trentino Alto Adige: «Serve prudenza e rigore, non possiamo vanificare i sacrifici», è la premessa dell’esponente del Pd. Che però ribadisce: «Con la fase 2 è partito un monitoraggio costante Regione per Regione e per le Province autonome per valutare insieme i dati e capire come procedere dal 18 maggio a differenziazioni territoriali». Sarà alla fine un algoritmo a decidere chi potrà allentare la morse delle chiusure, ribadisce ancora una volta De Micheli.

Tratto da: Dagospia.com

Cronaca Italia