Nuova provocazione Usa nel mar Cinese Meridionale

Nuova provocazione Usa nel mar Cinese Meridionale

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Il portavoce del Ministero della Difesa cinese, il colonnello Li Huamin, ha riferito che le truppe della Marina e delle Forze aeree cinesi si sono recate sul posto, hanno identificato, indagato, messo in guardia ed espulso il cacciatorpediniere statunitense USS Wayne E. Meyer”, dopo essere entrato nelle acque vicino alle isole Paracelso, un gruppo di scogli e atolli nel mar Cinese Meridionale senza il permesso di Pechino.

Gli Stati Uniti di fatto compiono di frequente azioni che minano la stabilità e i rapporti di fiducia tra stati e che non fanno altro che aumentare le tensioni a livello globale. Questioni che dovrebbero essere quantomeno dibattute dalla comunità internazionale se non condannate. Non possiamo fare a meno di evidenziare che se in modo speculare le stesse azioni fossero intraprese da potenze straniere nei confronti degli Usa o di un qualunque altro importante stato occidentale, le conseguenze sarebbero molto maggiori. La cassa di risonanza mediatica che avrebbero fatti del genere sarebbe il pretesto per giustificare folli spese militari e nuovi sanguinosi conflitti.

“Da molto tempo, gli Stati Uniti ignorano le leggi e i regolamenti internazionali per esercitare una” egemonia navale “nel Mar Cinese Meridionale. Tali azioni hanno minato gravemente gli interessi sovrani della Cina e hanno dimostrato che gli Stati Uniti mancano completamente di sincerità nel mantenimento della pace globale e della sicurezza e stabilità regionali “, ha affermato il colonnello Li.

La regione è teatro di incessanti tensioni tra Cina e Stati Uniti. Negli ultimi anni, Washington ha inviato diverse volte navi da guerra vicino alle isole controllate da Pechino, con il pretesto di difendere la “libertà di navigazione”.

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