L’ospedale è troppo lontano: bimbo nasce in auto ma muore poco dopo

L’ospedale è troppo lontano: bimbo nasce in auto ma muore poco dopo

Spread the love
Tempo di lettura: 2 min

Un viaggio disperato lungo l’autostrada Palermo-Messina, nel tentativo di raggiungere l’ospedale più vicino e far nascere un bimbo. Finito nel peggiore dei modi, una tragedia assurda figlia delle distanze che, purtroppo, ancora oggi separano tante famiglie dalle strutture nelle quali ricevere assistenza. E così per il piccolo, venuto al mondo in una piazzola a lato della strada, non c’è stato niente da fare: si è spento sotto gli occhi dei genitori durante i difficili tentativi di farlo venire al mondo. Un caso raccontato dal Corriere della Sera e che ha scatenato feroci polemiche, quello che ha avuto come protagonisti una donna di 37 anni e il marito. La procura ha infatti aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia sul corpo del piccolo. Un dramma che, secondo molti, poteva essere evitata se solo fosse stato attivo il reparto di ginecologia a Mistretta, piccolo comune nella città metropolitana di Messina.

Stando a quanto ricostruito fin qui dagli investigatori la donna, che vive in Emilia Romagna ma torna spesso nella sua città natale di Mistretta, nel pomeriggio di giovedì 2 dicembre aveva iniziato ad avvertire dei dolori. Non avendo un ginecologo di riferimento nel paese in provincia di Messina, si era rivolta al consultorio di Mistretta, dove le sarebbe stato suggerito di andare all’ospedale di Patti. Una struttura lontana un centinaio di chilometri, la più vicina attrezzata con un reparto di ostetrici a gineocologia. Così marito e mogli sono saliti in auto ma, una volta arrivati nei pressi dello svincolo di Santo Stefano di Camastra, si sono resi conto che il bimbo stava per nascere prematuramente.

I due hanno così subito chiesto aiuto, con gli agenti della Polstrada e alcuni operai dell’Anas accorsi sul posto: quando i sanitari del 118 sono intervenuti la donna aveva già partorito, ma il neonato è morto pochi minuti dopo in ambulanza. Per il sindaco di Messina Sebastiano Sanzarello, si tratta di una tragedia legata al “depauperamento delle strutture sanitarie del nostro territorio”. Il primo cittadino ha convocato un consiglio comunale straordinario nel corso del quale sarà chiesto alla Regione siciliana di riattivare il reparto di Mistretta per evitare future tragedie.

Tratto da: Il paragone.it

 

Attualità Italia Società