C’era chi vedeva miliardi europei piovere dal cielo. C’era chi se li sentiva in tasca. C’era chi faceva finta di non saper tradurre “next Generation”. C’erano – sempre gli stessi del resto con qualche inaspettata e dolorosa aggiunta – chi vi ha diffuso fake news rendendole virali. E c’era chi vi scriveva che era tutto l’ennesimo Truman Show in vista di una decisione che doveva essere unanime. La Germania, la vera artefice delle decisioni di Polonia, Ungheria e ora Slovenia, troverà un compromesso al ribasso pieno di prestiti da strozzinaggio (quando l’Italia potrebbe indebitarsi a tassi negativi oggi!!) e i nostri Quisling ringrazieranno poi Berlino di quanto forte avrà stretto le nostre catene.

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Dall’Ansa

(ANSA) – LUBIANA, 18 NOV – Il primo ministro sloveno ha annunciato il suo sostegno al veto di Ungheria e Polonia sul Recovery Plan. “Solo un organo giudiziario indipendente può dire cos’è lo Stato di diritto, non una maggioranza politica”, ha scritto Janez Jansa in una lettera inviata il 17 novembre al presidente del Consiglio europeo Charles Michel e di cui l’agenza France Presse ha preso visione.

Tratto da: L’Antidiplomatico

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