La Russia risponderà proporzionalmente alle sanzioni dell’UE sul caso Navalny

La Russia risponderà proporzionalmente alle sanzioni dell’UE sul caso Navalny

Spread the love
Tempo di lettura: 2 min

La risposta di Mosca alle sanzioni dell’UE per l’incidente con il blogger Alexey Navalny sarà proporzionata, ha affermato ieri il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in un’intervista alle stazioni radio Sputnik, Komsomolskaya Pravda e Govorit Moskva.

“Risponderemo proporzionalmente. Sì, è la prassi diplomatica consolidata. La risposta sarà diplomatica”, ha detto Lavrov in risposta a una domanda.

Ha sottolineato che la Germania non aveva, e di fatto non ha, alcuna intenzione di presentare nessuna prova in barba a tutti gli obblighi legali internazionali.

Segui Vivere Informati anche su Facebook e Twitter per rimanere sempre aggiornato sulle ultime notizie dall’Italia e dal mondo

Per quanto riguarda le espulsioni di diplomatici russi da diversi paesi europei, Lavrov ha detto che sono diventate “un segno di buona condotta nei confronti di Stati Uniti e Gran Bretagna”.

“Concludiamo che la decisione dei nostri partner sull’espulsione di diplomatici russi per accuse di spionaggio o altro riflette la suscettibilità alle tendenze russofobe, che gli americani cercano di imporre in Europa. Il fine è quello di scoraggiare l’Europa dall’acquisto di Gas russo, prodotti militari russi e molte altre cose “, ha affermato Lavrov. “Tutto per sostituire l’acquisto di questi benei russi con quelli statunitensi, più costosi, ma almeno i paesi che accetteranno questo accordo si sentiranno più sicuri, perché gli americani non li tormenterebbero troppo per un po”.

Caso Navalny

Il 20 agosto il blogger russo Alexey Navalny è stato ricoverato in un ospedale locale nella città siberiana di Omsk dopo aver perso conoscenza su un volo diretto a Mosca da Tomsk. È entrato in coma ed è stato attaccato ad un ventilatore in un’unità di terapia intensiva. Il 22 agosto è stato trasportato in aereo a Berlino e ricoverato all’ospedale Charite.

Il 2 settembre, Berlino ha affermato che, dopo aver esaminato i campioni di prova di Navalny, gli esperti del governo tedesco erano giunti alla conclusione che il blogger era stato colpito da un agente tossico appartenente alla famiglia Novichok. La Germania ha affermato che tali conclusioni sono state confermate da laboratori in Francia e Svezia.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che la Russia era pronta per una cooperazione globale con la Germania. Ha sottolineato che nessuna sostanza velenosa era stata rilevata nell’organismo di Navalny prima del suo trasferimento a Berlino.

Traduzione a cura di Vivere Informati

Fonte: Tass

Attualità Europa