Lavrov all’Osce: “In Europa sta tornando lo scenario da incubo di uno scontro miltare”

Lavrov all’Osce: “In Europa sta tornando lo scenario da incubo di uno scontro miltare”

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In Europa sta tornando lo “scenario da incubo di uno scontro militare”. Lo ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, nel suo intervento al vertice Osce a Stoccolma, annunciando che Mosca presenterà presto delle proposte per un nuovo patto di sicurezza europeo che fermi l’espansione della Nato a Est. “L’architettura della stabilità strategica sta crollando rapidamente, la Nato si rifiuta di esaminare in modo costruttivo le nostre proposte per allentare tensioni ed evitare incidenti pericolosi – ha detto Lavrov all’Osce – al contrario, l’infrastruttura militare dell’Alleanza viene portata vicino ai confini della Russia. Lo scenario da incubo dello scontro militare sta tornando”.

“Ogni ulteriore espansione della Nato verso est compromette senza alcun dubbio i nostri interessi chiave di sicurezza”. “Voglio dirlo chiaro e tondo: trasformare i nostri vicini in testa di ponte per il confronto con la Russia, il dispiegamento di forze Nato nelle regioni per la nostra sicurezza strategicamente importanti, sono categoricamente inaccettabili”, ha proseguito Lavrov. Il rifiuto da parte di Kiev di rispettare gli accordi di Minsk del 2015 per l’est dell’Ucraina è “una via verso la catastrofe”, ha aggiunto Lavrov, avvertendo che l’Occidente sta “giocando con il fuoco” quando sostiene che Mosca non abbia voce in capitolo sui piani di espansione della Nato.

Durante l’incontro avuto con il segretario di Stato americano Antony Blinken  a Stoccolma a margine della riunione dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), “è stato sottolineato che ignorare le legittime preoccupazioni della Russia e trascinare l’Ucraina nei giochi geopolitici degli Stati Uniti sullo sfondo del dispiegamento delle forze della Nato nelle immediate vicinanze dei nostri confini avrà le conseguenze più gravi e ci costringerà a prendere misure di ritorsione per raddrizzare l’equilibrio strategico-militare”. Lo scrive il ministero degli Esteri russo in una nota.

Da parte statunitense, Antony Blinken – si legge in un comunicato del Dipartimento di Stato – “ha discusso dell’aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina e dei movimenti militari nei pressi del confine tra i due Paesi. Blinken ha ribadito l’appello degli Stati Uniti alla Russia perche’ ritiri le sue forze e torni a un atteggiamento pacifico, nel rispetto degli accordi di Minsk e del cessate il fuoco nel Donbas”. Il capo della diplomazia di Washington ha anche sottolineato che “la strada migliore e’ la diplomazia”, con la “piena attuazione degli accordi di Minsk”: un percorso che Washington “e’ pronto a sostenere”. “Se Mosca dovesse invece scegliere la strada dell’escalation militare”, ha aggiunto Blinken, gli Stati Uniti e i loro alleati “sono pronti a imporre costi significativi”.

Tratto da: L’Antidiplomatico

 

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