Giornali quotidiani italiani, la crisi si è aggravata in giugno

Giornali quotidiani italiani, la crisi si è aggravata in giugno

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Buongiorno cari lettori e buon Ferragosto a tutti. Oggi iniziamo analizzando un po’ la crisi di vendite dei principali giornali italiani, evidentemente molti cominciano a non riconoscersi più in quello che leggono, lasceremo comunque che siate voi a esprimere la vostra opinione in merito. Nella crisi generale, ancora più acuta è la crisi del Fatto. Ha venduto, nel mese di giugno 2019, il 25% di copie in meno dell’anno scorso. Mentre nell’insieme il mercato ha perso il 10 per cento, dopo il – 9 registrato in maggio. Il Corriere della Sera in giugno ha subito un crollo improvviso, salendo dal circa 5% dei mesi precedenti al 10. Repubblica, dopo un – 3% di maggio, si è allineata al – 10 del concorrente, il peggior dato negativo da inizio anno.
Sono usciti i risultati del primo semestre dei primi tre gruppi editoriali italiani, Rcs (Corriere della Sera), Mondadori, Gedi (fu Espresso-Repubblica).
Considerando solo il margine operativo lordo (mol).
Per quanto riguarda Rcs sono in calo sia i ricavi (da 503 a 475 milioni) sia il mol: da 83 a 71 milioni. Il conto aggregato di Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport è: ricavi da 220 a 208 milioni, mol da 33 a 30.
Il Gruppo Gedi ha ricavi in calo da 321 a 303 milioni, mol da 142 a 134. Pesano, ma non si sa quanto, la Stampa e il Secolo XIX: non pare siano stati un buon affare…
Solo Mondadori migliora, ma sono 12 milioni su 380 di ricavi, un misero 3%. E nel bilancio della Mondadori i libri, con ricavi in crescita, pesano più delle riviste, in calo dell’11%.

A cura di VivereInformati

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