Francia: durante la notte la maggioranza trova un accordo sul passaporto sanitario

Francia: durante la notte la maggioranza trova un accordo sul passaporto sanitario

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Di Francesco Capo

L’Assemblea nazionale francese ha approvato la legge che istituisce il passaporto sanitario. In una prima votazione pomeridiana lo strumento era stato respinto, successivamente, durante la notte, la maggioranza ha trovato un accordo.

Il deputato gaullista Nicolas Dupont-Aignan ha denunciato l’assenza nella votazione finale decisiva dei deputati del Rassemblement national e della leader Marine Le Pen, ma anche degli altri leader dei principali partiti di opposizione: Jean-Luc Mélenchon di La France Insoumise e Christian Jacob dei Repubblicani.

Il passaporto sanitario sarà digitale o cartaceo e attesterà l’avvenuta vaccinazione, un tampone con esito negativo oppure l’aver già contratto la malattia ed esserne guarito.
Inizialmente sarà necessario per i viaggi da o verso l’estero e il suo possesso sarà condizione per accedere a determinati luoghi o a grandi raduni per scopi di divertimento oppure dove si ritroveranno un numero importante di persone con un rischio elevato di diffusione del contagio.
Nel dibattito pubblico si parla di raduni o luoghi con mille persone, ma la legge non indica numeri precisi lasciando tutto alla discrezionalità di chi dovrà farla applicare.
I deputati de La République en Marche, il partito di Emmanuel Macron, hanno dichiarato che il passaporto sanitario è la condizione della libertà e che era necessario mantenere forme flessibili.

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Lo strumento entrerà in vigore il 9 giugno, data in cui il governo sposterà l’inizio del coprifuoco dalle 21 alle 23 e resterà in vigore fino alla fine di settembre. È stata questa data a convincere i centristi di MoDem a votare con la maggioranza. Nel primo testo il termine indicato era il 31 ottobre. Ovviamente nulla esclude che la durata possa essere prorogata con un successivo provvedimento legislativo.

Del resto molti aspetti non sono regolati. Non è ancora possibile dire quali saranno le zone e le attività che richiederanno l’uso del passaporto sanitario. È infatti atteso un decreto applicativo che fissi i termini precisi.

I passaporti sanitari sono “uno strumento aberrante e liberticida, che i francesi non vogliono” ha detto il deputato Dupont-Aignan.
Se infatti i vaccinati possono comunque contagiare e non sono protetti totalmente dalla possibilità di infettarsi, come la scienza unanime riconosce, non si comprende quale sia la ratio di un tale strumento.
Dupont-Aignan ha invitato a resistere e ha detto che l’abolizione del pass sanitario sarà una delle lotte nella campagna elettorale delle presidenziali del 2022.

Certo, nell’attesa, lo strumento del pass sanitario determina una nuova forma di diseguaglianza tra cittadini e comprime libertà costituzionali come quella personale, di circolazione, di espressione e di riunione.

Tratto da: Byoblu

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