L’inesistente prestigio di cui Draghi gode in Europa

L’inesistente prestigio di cui Draghi gode in Europa

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Tempo di lettura: 3 min

Di Maurizio Blondet

La sanzione Ue affonda Alitalia, a Bruxelles la richiesta di restituire 900 milioni

Ita, c’è il via libera: la compagnia adesso può partire Ita, stipendi medi tagliati del 15% con meno ferie e congedi parentali.

Il Mattino di Napoli dà il senso politico della stangata nel modo migliore:

“La doccia fredda, anzi gelata, è piombata su Palazzo Chigi (Draghi) sul ministero dello Sviluppo e sul Tesoro (i suoi yes men). In un momento tra l’altro delicatissimo: la trattativa tra Ita e i sindacati per il contratto di lavoro. E’ evidente che Alitalia non sarà in grado di restituire i 900 milioni avuti in prestito dallo Stato. Lo spettro del fallimento aleggia già nelle frenetiche telefonate tra i protagonisti della vicenda. Più di un ministro è rimasto sorpreso dalla tempistica: un diretto e volontario colpo alle gambe della compagnia italiana nel momento più delicato non è stato un caso.

Di qui la “sorpresa” dei ministri tecnocrati europeisti: ma come! La UE non ha un occhio di riguardo per l’ex governatore della BCE? Il grande prestigio di cui Draghi gode in UE – come ci ripetono i media italioti – non ha conquistato gli eurocrati? Il peso politico di Draghi, enorme in Italia, è leggerissimo in Europa? Nessun occhio di riguardo? Nessun rispetto per il nostro grande uomo così bravo?

Non è questo il primo bruciante fallimento che subisce Draghi. L’altro è in politica estera: ha voluto che la Cina venissea Roma, in un G20 anticipato rispetto a ottobre, per “parlare di Afghanistan”. Ha cercato Xi al telefono. Xi ha fatto rispondere che augura il miglior successo all’Italia per il G20 che sarà tenuto a Roma in ottobre. Insomma ha risposto picche con cortesia cinese. Sperava di ordinare che la Cina a venisse a Roma prima del tempo a scoprire le sue carte su “l’Afghanistan” ? Per i suoi begli occhi?

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Questo insuccesso rivela di più di quel che dice. Rivela in Draghi presunzione unita a velleitarismo, ignoranza delle situazioni internazionali, sottovalutazione dei rapporti di forze reali, superficialità.

Ora, sulla questione Alitalia fatta fallire dalla UE, si rivela la stessa presunzione infondata sui propri mezzi e sul proprio prestigio. I ministri sono “sorpresi”, vuol dire che non hanno entrature in Europa e non sapevano cosa si stava preparando? La cosa è specialmente preoccupante perché l’Italia di Draghi deve addolcire il Patto di Stabilità, quello che ci impone di tornare sul debito al 60 per cento del Pil. Il Patto rovinoso è ancora vigente; è solo sospeso, e i nordici spilorci in Europa stanno già brontolando che deve tornare in pieno vigore molto presto, forse già a dicembre – quando la BCE comincerà a rallentare l’acquisto di titoli di debito pubblico con cui ci sta “stampando” denaro a decine ci miliardi a tasso zero. Questo innescherà un aumento dei tassi d’interesse che dovremo pagare noi e le industrie italiane per avere prestiti, il che configura la morte economica.

E’ in grado, Draghi, di trattare l’addolcimento del Patto di Stabilità? Il MES, Meccanismo Europeo di Stabilità che? Il peso del suo prestigio in Europa si è rivelato inesistente, con Alitalia. E con chi poi trattare, visto che la Merkel non c’è più, per mesi la Germania sarà impegnata a far e un nuovo governo, in un vuoto di potere molto comodo perché è la scusa per non prendere decisioni epocali sul sistema UE? Stiamo perdendo tempo col tormentone di Salvini che vota con la Meloni, con il green pass obbligatorio, e si avvicinano scadenze spaventose per noi.

E’ competente, Mario Draghi?

Tratto da: MaurizioBlondet.it

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