Nei paesi occidentali, soprattutto, nell’Unione Europea, la Pandemia da Covid-19 ha messo a nudo le carenze dei sistemi sanitari, a causa delle politiche liberiste che hanno tagliato fondi alla Sanità pubblica privando il personale degli strumenti, dalla mancanza dei posti letto nelle sale rianimazione a quella delle più basilari misure di protezione come mascherine e camici, per affrontare l’emergenza.

Medici e infermieri sono stati mandati allo sbaraglio in Italia, come in Belgio, e in altri paesi. Se durante la fasi più dure dell’emergenza, con senso di responsabilità hanno continuato ad assistere i malati di Covid-19, in condizioni impossibili, ora, fanno sentire, come ieri in Francia con la contestazione a Macron, la loro protesta verso capi di Governo responsabili di averli mandati allo sbaraglio.
 
Ecco cosa è accaduto all’Ospedale ST Pierre di Bruxelles. Due giorni fa, il primo Ministro belga, Sophie Wilmes si è recata in questo ospedale, ma il personale sanitario al suo arrivo ha voltato le spalle a lei e a tutto il torpedone al suo seguito. Una protesta pacifica, durissima, che vale più di mille parole.

Il settore sanitario belga ha accolto molto male i decreti reali che prevedono una richiesta di personale se necessario. Le infermiere sentono di aver fatto abbastanza sforzi e di essere state disponibili a sufficienza durante la crisi sanitaria. Gli operatori sanitari chiedono inoltre aumenti salariali da diversi mesi.
 
Non si sa bene se prima o dopo la protesta, Wilmes ha incontrato il personale sanitario, con promesse di rito sull’aumento di fondi per la Sanità.

Tratto da: L’Antidiplomatico

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