Albania, scossa di terremoto 6.5 a Durazzo: almeno 7 morti, 300 feriti. Diversi palazzi crollati, anche un hotel: si scava tra le macerie

Albania, scossa di terremoto 6.5 a Durazzo: almeno 7 morti, 300 feriti. Diversi palazzi crollati, anche un hotel: si scava tra le macerie

26 Novembre 2019 0 Di VivereInformati

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.5 ha colpito alle 2:54 ora locale, le 3:54 in Italia, la costa settentrionale dell’Albania, vicinoDurazzo. Almeno sette persone sono morte, secondo le ultime informazioni fornite dal ministro albanese della Difesa Olta Xhacka. Due donne sono state trovate senza vita sotto le macerie di tre palazzine crollate a Thumana, una località a circa 40 chilometri a nord di Tirana. Un uomo invece è morto travolto da un palazzo crollato a Durazzo. Sempre a Durazzo, è venuto giù anche un albergo nella zona della spiaggia: i corpi di due donne sono stati recuperati sotto i resti dell’hotel. Oltre a queste cinque vittime, a Kurbinun uomo è morto dopo essersi gettato dal balcone per tentare di mettersi in salvo. La settima vittima è stata registrata a Lezha, a circa 70 chilometri a nord di Tirana.

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I feriti sono almeno 300 e si contano diversi dispersi. Si scava tra le maceriedi diversi palazzi crollati alla ricerca di superstiti: unità dell’esercito e della protezione civile sono al lavoro tra le macerie a Durazzo e a Thumana, dove sono stati tratti in salvo due bambini. L’albergo che è crollato nella zona balneare di Durazzo è l’hotel quattro stelle Vila Palma, di tre piani. Tra le vittime ci sono due donne confermate oltre, secondo i media locali, a un anziano e a suo nipote adolescente.

I feriti sono almeno 300 e si contano diversi dispersi. Si scava tra le maceriedi diversi palazzi crollati alla ricerca di superstiti: unità dell’esercito e della protezione civile sono al lavoro tra le macerie a Durazzo e a Thumana, dove sono stati tratti in salvo due bambini. L’albergo che è crollato nella zona balneare di Durazzo è l’hotel quattro stelle Vila Palma, di tre piani. Tra le vittime ci sono due donne confermate oltre, secondo i media locali, a un anziano e a suo nipote adolescente.

La prima scossa è stata seguita da numerose di assestamento, circa un centinaio, fra cui una di magnitudo 5.3. Un’altra scossa di terremoto – di magnitudo 4.8 – ha colpito questa mattina alle 8:27 la costa settentrionale albanese. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio geologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a circa 10 km di profonditàed epicentro tra Shijak e Durazzo. La scossa è stata sentita fino alla capitale Tirana, dove la gente è scesa in strada in preda al panico. Il premier albanese Edi Rama ha parlato su Facebook di “momenti drammatici, in cui bisogna mantenere la calma e stare vicini l’uno all’altro per affrontare questo colpo”, sottolineando che “tutte le strutture dello Stato sono operative per salvare ogni possibile vita“. “Abbiamo attivato l’Unità di crisi della Farnesina, stiamo monitorando la situazione” per capire se ci sono cittadini italiani coinvolti nel terremoto. “Allo stato attuale non ci risulta nessun italiano”ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ad Agorà.

In partenza unità speciali italiane: “Da Conte i primi aiuti”
Dall’Italia sono partiti i primi aiuti. Il premier Giuseppe Conte ha inviato aerei con delle unità speciali”, ha annunciato il premier albanese. Anche la Grecia ha inviato aerei, ha aggiunto il premier, sottolineando che anche i presidenti francese Emmanuel Macron e turco Recep Tayip Erdogan hanno dato la loro disponibilità ad assistere il Paese. Dal Kosovo intanto sono partite le unità del genio. “Tutti gli amici dell’Albania si stanno attivando rapidamente”, ha concluso Rama. Il team italiano, composto da squadre Usar di ricerca e soccorso dei Vigili del fuoco della Toscana e squadre operative da Puglia e Campania, integrate da personale medico dell’Areu della regione Lombardia, da ingegneri e tecnici del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco esperti nella valutazione e analisi del danno, da personale del Dipartimento della Protezione Civile e della Croce Rossa italiana, è in partenza per l’Albania.

Fonte: Il Fatto Quotidiano